cinghialai donazione hospice

Gesti di solidarietà che diventano cura e fanno la differenza

L’Hospice della Fondazione A. Passerini ringrazia i Cinghialai del Garda Z6-S1 e l’artista Alessandra Turelli

Donazioni, arte e sensibilità per rendere l’Hospice un luogo sempre più accogliente, dove la cura si intreccia con la bellezza, il rispetto e la dignità della persona.

Ci sono gesti di generosità che vanno ben oltre il loro valore economico: sono espressione di vicinanza, sensibilità e attenzione verso le persone più fragili. È con profonda gratitudine che l’Hospice della Fondazione A. Passerini di Nozza di Vestone desidera ringraziare il gruppo Cinghialai del Garda Z6-S1 per la generosa donazione di 6.000 euro, destinata all’acquisto di ausili e attrezzature per rendere più agevole, sicura e confortevole la permanenza dei pazienti in Hospice.

Grazie a questo prezioso contributo, è stato possibile acquistare una vasca attrezzata per il bagno assistito, uno strumento importante per garantire igiene, benessere e dignità alla persona, nel rispetto delle sue esigenze e dei suoi tempi. Sono stati, inoltre, acquistati tre cuscini antiribaltamento, utili per favorire un corretto posizionamento del paziente, assicurando maggiore comodità e sicurezza.

La donazione consentirà anche di proseguire nel percorso di miglioramento degli ambienti di cura. Sono in fase di valutazione, infatti, alcuni progetti: – la dotazione in ogni stanza di un nuovo telecomando multifunzione al letto, completo di campanello di chiamata e comando per la luce, soluzione che permetterebbe ai pazienti di richiedere assistenza più facilmente e di gestire alcune necessità quotidiane con maggiore autonomia e tranquillità; – il rinnovo, la riqualificazione e l’abbellimento del terrazzo dell’Hospice, con arredo, luci e piante in modo da trasformare un’area all’aperto in un “giardino terapeutico”: un ambiente accogliente, rigoglioso e protetto, pensato per offrire momenti di sollievo, serenità e connessione con la natura nel massimo comfort e nella piena accessibilità; – il progetto di aromaterapia, un intervento di cura complementare che, attraverso l’uso scientifico e mirato di olii essenziali puri, crei un ambiente capace di alleviare l’ansia, favorire il rilassamento e lenire i sintomi legati allo stress emotivo.

Ogni ausilio, ogni attrezzatura e ogni attenzione in più rappresentano un passo concreto verso un’assistenza sempre più attenta alla persona, capace di coniugare competenza professionale, rispetto, ascolto e umanità. In Hospice, dove la cura assume un significato particolarmente profondo, anche i piccoli gesti possono fare una grande differenza nella qualità della vita dei pazienti e nella serenità dei loro familiari.

Accanto a questa importante testimonianza di solidarietà, l’Hospice della Fondazione A. Passerini desidera esprimere un sentito ringraziamento anche all’artista Alessandra Turelli, che ha scelto di mettere il proprio talento e la propria sensibilità al servizio dell’Hospice, contribuendo a rendere gli spazi più belli, accoglienti e capaci di trasmettere emozioni positive.

Dopo essersi dedicata alla realizzazione del murales inaugurato nel 2025 nella zona condivisa del salotto-soggiorno, raffigurante uno scorcio del Lago d’Idro, Alessandra ha proseguito il suo percorso artistico con la realizzazione di un dipinto su parete di splendidi fiori, che accompagnano il momento di attesa dei familiari prima dell’accoglienza.

turelli murales fiori
Murales - Alessandra Turelli
turelli murales lago idro
Murales - Alessandra Turelli

Il murales del Lago d’Idro racchiude un significato particolarmente profondo. Il tema, scelto da Luisella, volontaria che lo scorso anno è diventata paziente dell’Hospice e che ha voluto lasciare un segno concreto della propria vicinanza con una donazione di 1.000 euro, richiama valori universali come la pace, la bellezza e la serenità. Un paesaggio capace di evocare emozioni, ricordi e un senso di quiete, trasformando una parete in un messaggio di speranza e umanità.

I fiori dipinti da Alessandra Turelli aggiungono oggi un nuovo elemento di bellezza agli ambienti dell’Hospice. Con i loro colori e le loro forme, rendono più gradevole un momento delicato come quello dell’attesa, offrendo ai familiari un ambiente più caldo e accogliente, nel quale sentirsi accolti e accompagnati.

L’arte, in questo contesto, non è soltanto decorazione: diventa una forma discreta di cura, capace di parlare al cuore, creare armonia e rendere gli spazi meno impersonali. La bellezza può offrire conforto, favorire un senso di serenità e ricordare che, anche nei momenti più difficili, c’è spazio per emozioni positive e gesti di autentica vicinanza.

Ai Cinghialai del Garda Z6-S1, ad Alessandra Turelli e a Luisella va il nostro più sincero ringraziamento. A ciascuno, con modalità diverse, il merito di aver contribuito a rendere l’Hospice un luogo in cui la cura si esprime non soltanto attraverso l’assistenza e le attrezzature, ma anche attraverso la generosità, l’arte e l’attenzione ai bisogni più profondi delle persone.

Le loro iniziative testimoniano come una comunità solidale possa fare davvero la differenza: con un contributo economico, con il proprio talento o con un gesto personale, è possibile costruire insieme un ambiente in cui ogni paziente e ogni familiare possano sentirsi accolti, rispettati e accompagnati con dignità.

Perché prendersi cura significa anche rendere ogni spazio più umano, ogni attesa più serena e ogni gesto un segno concreto di vicinanza.