
Perché è importante
Il volontario in RSA, CDI, e in Hospice ha un impatto profondo sulla qualità di vita degli ospiti: contribuisce al benessere psicologico, riduce la solitudine e restituisce dignità e umanità al percorso di cura.
Cosa fa il volontario nella nostra struttura:
- offre ascolto e compagnia durante la giornata
- partecipa ad attività ludico-creative, culturali e sociali
- favorisce la socializzazione e contrasta l’isolamento
- supporta il personale nella cura della relazione con l’ospite/paziente
Diventare volontario significa anche diventare socio Auser
Chi sceglie di dedicare parte del proprio tempo a questo servizio entra a far parte della rete solidale di Auser, diventando socio dell’associazione. Un gesto che unisce l’impegno personale ai valori della cittadinanza attiva, della solidarietà e del rispetto per la persona. L’Auser permette al volontario di essere coperto da apposita assicurazione, di poter seguire corsi informativi e formativi, di avere un regolamento di riferimento e un responsabile a cui rivolgersi a fini organizzativi in funzione della propria disponibilità ed attitudine.

Diventare volontario in Hospice
Il volontario che opera nelle Cure Palliative non ha una formazione generica ed opera come membro di una équipe, con un ruolo ben definito, da svolgere in collaborazione con le figure professionali di reparto. Perciò chi desidera aderire deve seguire un iter di valutazione, formazione ed inserimento.
Caratteristiche del volontario che opera in cure palliative:
- grande disponibilità all’ascolto e attitudine alla comunicazione empatica;
- capacità di rispettare i tempi, i ritmi, i valori di riferimento, le modalità relazionali, le scelte di vita del paziente e della sua famiglia;
- capacità di relazionarsi con il giusto coinvolgimento emotivo, che mantenga la relazione serena ed equilibrata;
- capacità di operare in un contesto multidisciplinare che comporta il rispetto delle figure professionali operanti nelle strutture;
- capacità di mantenere il riserbo su tutte le informazioni di cui entra in possesso operando nella struttura.
Processo per diventare volontario
Si articola in diverse fasi successive:
- Preselezione in base a criteri d’idoneità con colloquio con la Psicologa e l’Assistente Sociale del reparto a fini conoscitivi e di valutazione della motivazione, della dimensione relazionale, della storia personale in rapporto al tema della malattia e del lutto
- Formazione Specifica
- Tirocinio
- Valutazione dell’idoneità sul campo
Al termine la Psicologa e l’Assistente Sociale comunicheranno la valutazione d’idoneità al candidato. Nel caso l’esito della valutazione sia positivo, concorderanno con il candidato, in base alle attitudini dimostrate, alle aspirazioni del candidato e alle sue disponibilità di tempo, le mansioni da effettuare e l’inserimento nell’organico dei volontari.