La Misura B1 è un sostegno alla persona non autosufficiente e con disabilità gravissima, assistita a domicilio, e al suo caregiver familiare. Si realizza attraverso l’erogazione di un contributo economico mensile ed eventuale voucher sociosanitario, per promuovere il benessere e la qualità di vita, per favorire la domiciliarità e l’inclusione sociale.

La Misura B1 prevede l’erogazione di un buono economico mensile e di prestazioni sociosanitarie attraverso l’attivazione di Voucher erogati ad esito della valutazione multidimensionale e della stesura del Progetto Individuale. L’importo del buono, stabilito dalla vigente normativa, varia in base alla tipologia di bisogno e/o alla presenza di personale di assistenza regolarmente impiegato.

Il voucher è un titolo d’acquisto non in denaro, che può essere utilizzato esclusivamente per acquistare prestazioni di assistenza sociosanitaria da parte di gestori Accreditati e a contratto con ATS.

La Fondazione A. Passerini è un ente erogatore di questo servizio per gli utenti adulti, grazie ad una manifestazione di interesse come ente già a contratto con ATS Brescia.

Requisiti di accesso

La Misura B1 è destinata alle persone in condizione di disabilità gravissima.

Le persone con disabilità gravissima sono coloro che si trovano in una delle condizioni elencate nel Decreto interministeriale Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA) anno 2016, all’art 2, comma 2, lettere da a) ad i), riconfermate all’art 2, comma 2 del DPCM 21/11/2019 e che siano:

  1. assistite a domicilio;
  2. beneficiarie dell’indennità di accompagnamento, di cui alla l. n. 18/1980 oppure definite non autosufficienti ai sensi dell’allegato 3 del DPCM. n. 159/2013;
  3. residenti in Lombardia;
  4. di qualsiasi età;
  5. con ISEE sociosanitario fino a € 50.000 per adulti/anziani e con ISEE ordinario fino a € 65.000,00 se minori;
  6. per le quali si sia verificata almeno una delle seguenti condizioni di cui al Decreto FNA anno 2016:
    1. Persone in stato di coma, Stato Vegetativo (SV) oppure Stato di Minima Coscienza (SMC) e con punteggio nella scala Glasgow Coma Scale (GCS)<=10;
    2. Persone dipendenti da ventilazione meccanica assistita non invasiva continuativa (24/7);
    3. Persone con grave o gravissimo stato di demenza con un punteggio della scala Clinical Dementia Rating Scale (CDRS)>=4;
    4. Persone con lesioni spinali fra C0/C5, di qualsiasi natura, con livello della lesione, identificata dal livello sulla scala ASIA Impairment Scale (AIS) di grado A o B. Nel caso di lesioni con esiti asimmetrici ambedue le lateralità devono essere valutate con lesione di grado A o B;
    5. Persone con gravissima compromissione motoria da patologia neurologica o muscolare, valutate con la scala, tra le seguenti, appropriata in relazione alla patologia: Medical Research Council (MRC) con bilancio muscolare complessivo <=1 ai 4 arti, Expanded Disability Status Scale (EDSS) con punteggio>=9 Hoehn e Yahr mod in stadio 5;
    6. Persone con deprivazione sensoriale complessa intesa come compresenza di minorazione visiva totale o con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione o con residuo perimetrico binoculare inferiore al 10 per cento e ipoacusia, a prescindere dall’epoca di insorgenza, pari o superiore a 90 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 200 hertz nell’orecchio migliore;
    7. Persone con gravissima disabilità comportamentale dello spettro autistico ascritta al livello 3 della classificazione del DSM-5;
    8. Persone con diagnosi di Ritardo Mentale Grave o Profondo secondo classificazione DSM-5, con QI<=34 e con punteggio sulla scala Level of Activity in Profound/Severe Mental Retardation (LAPMER)<=8;
    9. Ogni altra persona in condizione di dipendenza vitale con necessità di assistenza continua e monitoraggio nelle 24 ore, sette giorni su sette, per bisogni complessi derivanti dalle gravi condizioni psicofisiche.

Come accedere

Possono presentare la domanda presso la ASST territorialmente competente le persone di qualsiasi età che si trovano al proprio domicilio in condizioni di disabilità gravissima che vivono in una delle condizioni elencate.

Inoltre devono essere beneficiarie dell’indennità di accompagnamento, di cui alla legge n. 18/1980 e successive modifiche/integrazioni con L.508/1988 oppure definite non autosufficienti ai sensi dell’allegato 3 del DPCM n. 159/20.

La richiesta deve essere presentata presso la ASST di competenza territoriale. Sarà la stessa ASST a trasmettere tutti i documenti necessari per presentare la domanda.

Informazioni e contatti
Il cittadino può contattare lo Sportello Informativo Disabilità della propria ASST territoriale tramite telefono, posta elettronica o recandosi di persona presso lo sportello del proprio distretto di residenza. Il servizio è gratuito.